Come funziona l’algoritmo di YouTube?

La complessità dell’algoritmo distingue YouTube dalle altre piattaforme video. La realtà è che su YouTube non guardi solamente un video ma una carrellata di video: cominci con un video turistico sull’India e finisci su un tutorial che ti insegna a preparare le specialità della cucina giapponese. Questa trappola è tesa proprio dall’algoritmo di YouTube che ti osserva e ti studia finché non ti conosce abbastanza da poterti offrire e consigliare i video che sa essere di tuo gradimento!

Per la determinazione dei video correlati e di quelli consigliati è determinante il Tempo di visione:

Per anni, i video Correlati e Consigliati che abbiamo visualizzato accanto al player e sulla homepage hanno rappresentato la nostra previsione di quello che gli utenti avrebbero voluto guardare come prossimo video. […] Abbiamo fatto degli esperimenti sul modo in cui offriamo dei suggerimenti tra i video correlati e consigliati, focalizzandoci sul coinvolgimento per meglio segnalare alle persone i video che saranno di loro gradimento. In particolare, abbiamo rilevato che il tempo di visione di un video è uno degli indicatori principali del coinvolgimento degli utenti. Come risultato, ci focalizzeremo principalmente su questo fattore per fornire i video correlati e consigliati, sin dalla questa settimana. Anche se continueremo a tenere conto dei clic, il coinvolgimento diventerà l’indicatore principale per decidere quale video suggerire. Fonte

Il tempo di visione modifica le regole del gioco. Se prima erano rilevanti le parole chiave contenute nel titolo, i tag ed il numero di visualizzazioni; oggi è sempre più importante la reale qualità di quel video che viene misurata da YouTube attraverso vari segnali, in primis, il tempo di visione. Si presume che un video con un tempo di visione abbastanza lungo, un video che viene guardato dall’inizio alla fine da molti spettatori, sia migliore di un video che viene abbandonato dopo pochi secondi dall’avvio.

I clic non sono sempre il modo migliore per capire se le persone sono interessate in un video. A volte l’anteprima di un video non è rappresentativa o il titolo del video non è abbastanza descrittivo. Fonte

Non si può più bluffare. Le views si possono comprare a buon prezzo su decine di siti web. Le anteprime dei video invece sono del tutto arbitrarie e possono discostarsi di molto da quello che è il reale contenuto del video: molti youtuber sfruttano immagini accattivanti di donne che poi all’interno non sono presenti. Tutto ciò generava frustrazione negli utenti e faceva sì che come motore di ricerca YouTube fosse ancora molto grezzo.

Ragionando nell’ottica della SEO  tradizionale è come se valutassimo la bontà di una pagina web andando a vedere soltanto quante visite riceve, senza curarci del tempo di permanenza e delle azioni svolte dalle persone dopo la visualizzazione della pagina web. Un po’ riduttivo, non credete?

La visualizzazione su YouTube equivale ad un semplice caricamento di pagina: non è indicativa della qualità del video ed è un dato che può essere facilmente alterato. Nonostante YouTube abbia implementato un controllo più severo delle views, che prevede un aggiornamento del contatore più lento e vigilato a partire dalla visualizzazione 301 del video, le visualizzazioni restano comunque una metrica poco efficace.

Ma le informazioni sull’algoritmo di YouTube sono davvero poche. Mentre Google pubblica aggiornamenti, bollettini e fornisce risposte sul funzionamento dell’algoritmo attraverso i video di Matt Cutts; YouTube è una scatola chiusa, il cui contenuto si può solo immaginare. Si può immaginare nei dettagli senza avere mai certezze ufficializzate, tranne che in rari casi.

Cos’altro sappiamo dell’algoritmo di YouTube?

Il tempo di visualizzazione è un dato importante per promuovere i video su YouTube. L’algoritmo per i video suggeriti assegna la priorità ai video che generano una sessione di visualizzazione complessiva più lunga rispetto ai video che ricevono più clic. Fonte

Significa che i video migliori non sono solo quelli che il pubblico guarda dall’inizio alla fine ma anche quelli che generano una sessione di visualizzazione più lunga, quindi che riescono a trattenere lo spettatore più a lungo su YouTube invitandolo a visualizzare altri video ed altre playlist. Di conseguenza i canali che generano sessioni di visualizzazione più lunghe saranno premiati. Questo significa piacere! 

Crea una pianificazione di pubblicazione regolare per i tuoi video al momento del caricamento per incoraggiare gli spettatori a guardare set di video piuttosto che singoli video. Fonte

Un canale è un buon canale quando dopo averti fatto vedere un video, riesce a fartene vedere anche altri. L’attenzione a questo fattore deriva dal desiderio di YouTube di cessare di essere una piattaforma per frequentatori occasionali e di trasformarsi invece in un luogo che le persone visitano abitualmente e per molto tempo. In questa logica si comprende anche l’importanza data alle iscrizioni.

I video ed i canali migliori sono quelli che riescono a trasformare gli spettatori in iscritti. Questo significa che per il posizionamento dei propri contenuti su YouTube diventa sempre più importante anche la capacità di generare conversioni e quindi di fidelizzare il proprio pubblico.

Inoltre il numero di visualizzazioni deve essere confrontato con il numero di iscrizioni generate, il numero di votazioni (mi piace e non mi piace), il numero di commenti e quello delle condivisioni: questo permette a YouTube di calcolare l’effettiva capacità del video di generare engagement e, di conseguenza, anche l’interesse degli utenti nei confronti del video. In sintesi si può dire che non si tratta soltanto di una questione di volume ma di tasso di interazione. Fonte

I fattori di ranking su YouTube sono davvero tanti: confrontandolo con altre piattaforme video ci rendiamo conto come su YouTube l’exact match della kewyord conti sempre di meno. I fattori di ranking sono tanti ma le comunicazioni ufficiali da YouTube poche, eppure sembra che ultimamente anche YouTube stia diventando un po’ più trasparente e possiamo imparare molto dall’intervista rilasciata da Cristos Goodrow di YouTube al canale di tecnologia ComputerPhile.

La mission di YouTube è aiutare le persone a trovare i video di loro gradimento. OK! Questo è molto bello ma la mission di YouTube è anche quella di diventare sempre più performante nella profilazione delle persone di modo da ottenere maggiori risultati in termini di permanenza sulla piattaforma, visitatori e ovviamente vendita di pubblicità. Insomma, l’algoritmo di YouTube dovrebbe far guadagnare entrambi: piattaforma e spettatori.

Contenuti utili

Anche se non affronta direttamente l’argomento, il Playbook di YouTube è un’ottima risorsa per approfondire la conoscenza della piattaforme ed intuire il funzionamento dell’algoritmo.

Anche la voce YouTube all’interno della WIKI GT  contiene informazioni al proposito, mentre se desideri avere più visibilità su YouTube in questa guida troverai quello che cerchi.

Crediti Featured Image: CC BY 2.0 Alicepopkorn

2 Commenti “Come funziona l’algoritmo di YouTube?

Visualizzazioni Youtube
maggio 8, 2016 a 6:10 pm

Ottima spiegazione precisa e accurata, bravi

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Francesca
novembre 17, 2015 a 5:55 pm

Interessante, ma l’articolo risale a un anno e mezzo fa… i contenuti sono ancora attuali o nel frattempo le cose sono cambiate? Grazie.

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