Migliorare l’introduzione del tuo video per YouTube

La maggior parte delle persone che clicca su un video si forma un’impressione del video e del canale nei primissimi secondi. Pensi a questo aspetto quando crei i tuoi video? Cosa dici o mostri al tuo pubblico per convincerlo a guardare tutto il video?

Proprio all’inizio del video, nei primi 5-15 secondi, ci giochiamo tutta la partita: è qui che dobbiamo dare il nostro meglio! Infatti la maggior parte degli abbandoni si verifica nei primi 15 secondi e un Bounce rate alto sul nostro contenuto, non significa solo avere uno spettatore scontento (o poco convinto) ma significa soprattutto che nel futuro YouTube penalizzerà il posizionamento di quella risorsa.

Il tuo video può essere fantastico ma se non sfrutti bene i primi 15 secondi per convincere lo spettatore a vederlo tutto, sarà considerato da YouTube come di scarsa qualità.

Oggi la SEO su YouTube non si fa con i metadati.

Dal 2012 sappiamo che il Tempo di visione è la metrica più importante per il ranking dei video ed oggi sembra proprio che YouTube abbia affinato a dovere tutti i suoi algoritmi per premiare nei risultati di ricerca proprio quei contenuti che riescono a incollare lo spettatore davanti al video per una maggiore durata. Può capitare di fare una ricerca su YouTube e trovare come primo risultato un video con meno visualizzazioni di quelli posizionati più in fondo: proprio per questo! È il Tempo di visione, il Watch Time, che decide la sorte dei nostri video.

Come si ottimizza il tempo di visione? Come si ottimizza oggi un contenuto per YouTube? Si ottimizza a partire dalla struttura del video, in particolare dall’introduzione: abbiamo a disposizione pochi secondi per essere coinvolgenti e convincenti per il nostro pubblico.

Nei primi secondi dobbiamo chiederci: stiamo trasmettendo l’emozione giusta? Stiamo dando l’informazione più convincente? Un video è molto diverso da un testo: se nei primi 5 secondi di lettura di un testo siamo nella fase di apprendimento del significato, nei primi 5 secondi di un video nello spettatore si è già prodotta una risposta emotiva. E la risposta emotiva, ahimé, può essere sia positiva che negativa.

La prima impressione è quella che conta. Lo spettatore se la formerà fin da subito e influenzerà tutta la fruizione del video. Anche il tuo sguardo, i tuoi gesti, il tono della tua voce o la musica, influenzeranno la percezione di te e del tuo canale. Niente può essere lasciato al caso ma ogni singolo elemento va studiato per ottenere il massimo dell’effetto.

Analisi

La prima cosa da fare è chiedersi chi sono i nostri spettatori. Alcune informazioni possiamo ricavarle dal rapporto “Dati demografici” di YouTube Analytics ma quelle più importanti le troveremo nei commenti al nostro canale oppure a canali simili. Chi è il nostro pubblico? Cosa si aspetta dei miei video? Perché si iscrive ad un canale e non ad un altro? Quali sono le sue paure? Quali sono le sue passioni?

Creiamoci un modello mentale dello spettatore tipo del nostro canale e quando scriviamo l’introduzione per il nostro video pensiamo a lui, pensiamo a come vorrebbe essere agganciato. Rivolgiamoci direttamente a lui salutandolo, stimoliamo subito la sua curiosità oppure facciamo qualcosa che ci permetta di ottenere la sua simpatia o la sua fiducia.

Se abbiamo già diversi video sul nostro canale, possiamo fare una seconda analisi per scoprire quali introduzioni funzionano e quali no. Analizziamo i 10 video più popolari e i 10 video meno visualizzati, mettendo a confronto le strategie utilizzate nell’introduzione. Dal rapporto Fidelizzazione del pubblico possiamo effettivamente controllare se sui 10 video meno visualizzati si è verificato un alto tasso di abbandono di spettatori nella prima parte del video. Cosa ha fatto sì che alcuni dei miei video fossero coinvolgenti fin dall’inizio ed altri no?

Questa stessa analisi possiamo farla anche su canali che hanno già molto successo; possibilmente scegliamo canali di argomento affine al nostro perché pubblici diversi richiederanno strategie diverse. Studiamo i canali di successo del nostro settore e cerchiamo di capire cos’è che rende speciale l’introduzione dei loro video e cosa convince gli spettatori a guardarlo tutto con piacere.

Da queste piccole analisi capirai sicuramente una cosa: sono i dettagli a fare la differenza!

Quali sono le strategie?

TUTORIAL

Fai vedere subito cosa sarà in grado di fare il tuo pubblico dopo aver visto il tuo tutorial e aver appreso i tuoi insegnamenti. 

Cerca di individuare qual è la maggiore preoccupazione del tuo pubblico rispetto all’argomento specifico del tuo video e spiega subito che con il tuo video potrà trovare la soluzione ai propri problemi. Voglio scontornare una foto di photoshop ma ci metto troppo tempo e mi rimane troppo difficile? Spiega che con il tuo video mostrerai una procedura che renderà questa operazione facile e veloce. Voglio ottenere un trucco particolare senza sbavature? Spiega al tuo pubblico che con il tuo tutorial potrà risolvere questo problema. E così via.

In alcuni casi può essere una buona strategia quella di mostrare, fin dall’inizio, un piccolo teaser del risultato finale del tutorial. In questo modo farai assaggiare al pubblico il contenuto e se lo troverà interessante avrai già conquistato la sua fiducia e guarderà il video fino alla fine per scoprire come hai fatto ad ottenere quel risultato.

INTRATTENIMENTO

Devi ricercare un’emozione forte fin dall’inizio: uno shock, una provocazione oppure una risata.

Puoi agganciare il tuo pubblico lanciando una provocazione oppure iniziare il video con una frase scioccata, inaspettata: in questo modo stimolerai la sua curiosità. Oppure puoi puntare sul divertimento ed iniziare il video con una battuta o una storia divertente: facendo subito divertire lo spettatore accorcerai la distanza tra te e lui e ti guadagnerai subito la sua simpatia.

CANALI AZIENDALI

Vuoi mostrare un prodotto o un servizio? Cerca di capire quali sono le principali obiezioni del target rispetto al contenuto che stai offrendo e cerca di rispondere anticipatamente ai suoi dubbi e mostrare come, attraverso quello che offri, otterrà un vantaggio reale per la propria vita o il proprio lavoro. L’introduzione del tuo video non deve essere focalizzata sulle caratteristiche del prodotto ma sulle esigenze del tuo pubblico, solo così otterrai l’attenzione di cui hai bisogno per convincerlo successivamente a valutare la tua proposta e a renderla più convincente di quella dei tuoi competitor.

Chiarisci fin da subito qual è la Unique Value Proposition che offri: differenziati dagli altri in maniera decisa e fai capire che solo tu sai ciò di cui veramente le persone hanno bisogno e solo il tuo prodotto o servizio può soddisfarle. Più conosci il tuo prospect e più sarà facile farti conoscere.

C’è una formula magica?

Non ce n’è una che vada bene per tutti i video ma un buono studio preliminare del nostro pubblico può aiutarci ad individuare la migliore per noi. Analizziamo in continuazione le performance dei nostri video per capire le strategie che funzionano di più e riproporle, perfezionandole sempre meglio.

Il miglioramento continuo è meglio della perfezione in ritardo.

Mark Twain

Pensa anche a cosa hai scritto nel titolo del video. Se il titolo promette una cosa e poi all’inizio del video parliamo di qualcos’altro, sarà necessario spiegare il perché altrimenti lo spettatore si sentirà preso in giro ed abbandonerà il video.

Hai una sigla che dura più di 5 secondi? Sappi che è troppo lunga, a meno che questa sigla non sia particolarmente divertente o coinvolgente. Mettere la sigla all’inizio del video nella maggior parte delle volte non è la scelta migliore, specialmente se il tuo canale deve ancora farsi conoscere. Prima fai la tua introduzione ad effetto e solo dopo inserisci la sigla.

Pensa prima al coinvolgimento e poi al branding!

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