Tracciare le visite e il traffico da YouTube al sito web

Monitorare gli accessi dal canale YouTube al sito web è cruciale per la continua ottimizzazione delle nostre campagne. 

Il tracciamento del traffico da YouTube permette di capire il reale riscontro delle nostre attività su YouTube e di verificare, attraverso Google Analytics, gli obiettivi raggiunti. Il tracciamento delle visite è necessario soprattutto per quei canali che hanno utilizzato con efficacia tutti gli strumenti per portare traffico – come gli overlay di invito all’azione, le annotazioni e delle descrizioni efficaci contenenti link.

Possiamo ottenere dati molto precisi da Google Analytics grazie alla funzionalità Campagne personalizzate che consente di creare degli URL univoci per tracciare gli accessi da YouTube sul nostro sito. Se all’interno di Google Analytics impostiamo anche gli Obiettivi, allora avremo dei report efficaci capaci di mostrarci l’effettivo tasso di conversione dalle attività impostate sul canale YouTube.

Se non hai collegato ancora Google Analytics al tuo sito web, puoi farlo tramite questa guida, altrimenti continua a leggere per scoprire i passaggi per configurare il tracciamento delle visite da YouTube al tuo sito web o blog.

1. Capire cosa vogliamo tracciare

Hai diverse possibilità di inserire dei link che invitino gli spettatori dei video di YouTube a recarsi sul tuo sito web: le annotazioni, l’overlay di invito all’azione, la descrizione del video e la scheda informazioni del canale.

In base alla distribuzione dei link potresti scegliere di tracciare con lo stesso parametro annotazioni e overlay, e invece utilizzare un altro parametro per il tracking delle visite dalla descrizione del video e del canale. Questa potrebbe essere una strategia: presta però sempre un occhio alle caratteristiche del tuo canale. Ci potrebbero essere video o playlist a alto rendimento da tracciare in maniera esclusiva.

Potresti avere bisogno di differenziare il tracciamento anche in base ai contenuti della campagna impostando link diversi per diversi video promozionali. Se fai promozione insieme ad altri canali, ad esempio collaborazioni con Youtubers, dovresti dedicare un tracciamento apposito a queste iniziative.

Crea uno schema di tracciamento che abbia senso per il tuo canale e per le caratteristiche del tuo business.

2. Creare i link di tracciamento

tracciamento-visite-youtubeSembra un’operazione difficile e invece possiamo creare le URL personalizzate per il tracciamento in pochissimi passi, grazie allo Strumento di creazione URL di Google.

Come prima cosa inserisci l’URL che vuoi linkare nei tuoi video – la home del sito o una pagina specifica. Dopo dovrai utilizzare almeno tre parametri – SORGENTE, MEZZO, NOME – in quanto obbligatori. Vediamo come sceglierli.

Sorgente: facile, qui puoi scrivere semplicemente YouTube. Questo ti permetterà di ottenere statistiche aggregate da link di tracciamento diversi. Per esempio: anche se hai creato delle campagne diverse per diversi video, potrai comunque osservarne il rendimento globale.

Mezzo: potrebbe essere “video”, oppure “overlay” o ancora “descrizione”, oppure il mezzo che ti sembra più funzionale ai fini del tuo tracciamento.

Nome: qui puoi scendere nello specifico e dare un vero e proprio titolo, un termine identificativo della singola campagna.

In questo modo potrei avere:

  • il traffico globale da YouTube;
  • gli accessi da YouTube divisi per mezzo: overlay, descrizioni;
  • gli accessi da overlay per un particolare video o gruppo di video; gli accessi dalle descrizioni per un particolare video o gruppo di video;

Quindi una URL di tracciamento potrebbe risultare così:

http://www.miodominio.it/?utm_source=youtube&utm_medium=overlay&utm_campaign=videocreativo

Puoi anche decidere di non effettuare nessuna suddivisione ma utilizzare un unico link di tracciamento per tutte le tue attività su YouTube.

Se utilizzi più link per distinguere diverse campagne, assicurati di utilizzare sempre come valore della Sorgente “YouTube” (tm_source=youtube) e di mantenere coerenza tra le  definizioni di Mezzo (per esempio: utm_medium=overlay; utm_medium=descrizione).

Se tutte le volte che crei un nuovo link vai a stravolgere completamente i nomi dei parametri, su Google Analytics non potrai avere delle statistiche aggregate efficaci.

3. Implementazione del tracciamento

A questo punto devi solo inserire questi link sul canale, sulle annotazioni e le descrizioni che vuoi tracciare.

Per l’inserimento nelle descrizioni del canale utilizza un sistema di accorciamento delle URL come quello fornito da Google oppure quello di Bit.ly che permette anche la personalizzazione del testo. Per esempio, puoi avere http://bit.ly/videocreativo invece di

http://www.miodominio.it/?utm_source=youtube&utm_medium=overlay&utm_campaign=videocreativo. 

Ricordati che nella descrizione dei video i link vanno messi sempre con http://, altrimenti non sono cliccabili.

Per scoprire come inserire link ed ottimizzare l’efficacia delle annotazioni puoi consultare la guida alle annotazioni mentre se devi ancora abilitare il canale per i link esterni, puoi scoprire qui come collegare il sito web al canale YouTube. Scopri anche come inserire i link nella scheda informazioni del canale e nella descrizione dei video.

4. Monitorare le visite da YouTube

Dopo aver effettuato tutte le operazioni di tracciamento e ottimizzazione, potrai verificare in Google Analytics gli accessi dal tuo canale YouTube.

Basta recarsi nella scheda Campagne > Tutte le campagne presente sotto il menù Acquisizione e giocare con il filtri Sorgente e Mezzo per ottenere informazioni più dettagliate, verificando i raggiungimenti degli Obiettivi.

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Solo tracciando sul tuo sito web il traffico proveniente da YouTube potrai migliorare la tua strategia di acquisizione lead tramite il canale YouTube e capire con più esattezza il ritorno sull’investimento.

Crediti foto: CC BY 2.0 Flickr Gagilas

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