YouTube e Google Plus: una piccola storia dell’unione e le nuove funzionalità

youtube-googleplusÈ giunta l’ora di fare il punto sull’integrazione tra YouTube e Google Plus, i due servizi di Google che hanno modificato lo scenario dei social network affermandosi progressivamente come una sola realtà capace di inglobare al proprio interno community, video, eventi dal vivo, ricerca ed il nuovo formato dell’Hangout-On-Air.

In principio era la mail

Tutto inizia nel 2012: viene rivoluzionato il modo di utilizzare YouTube, costringendo l’utente che apre un nuovo canale ad utilizzare il proprio profilo Google oppure a crearne uno ad-hoc. Viene prevista anche una procedura di migrazione al nuovo sistema per gli account creati prima del 2009.

Devi avere un account Google per accedere a YouTube. Un account Google ti permette di accedere a tutti i prodotti Google (ad esempio, Gmail, Google Groups, Picasa, Web History, YouTube e altri ancora).

Si tratta solo del principio di una strategia che porterà all’unificazione dei servizi di Google, sotto l’egida di Google Plus.
Questo passaggio obbligato genera subito un aumento dei profili e delle interazioni su Google Plus. Dall’altra parte chi utilizzava YouTube in modalità lurker, adesso interagisce più facilmente con i video, commentando, esprimendo preferenze e personalizzando il proprio canale con playlist ed informazioni: serve solo Gmail!
Era Luglio del 2012 quando anche da noi cominciarono a comparire i famosi popup: Sai di avere un canale Youtube?. Comunicazione effettuata da YouTube ai nuovi iscritti che si ritrovavano loggati su YouTube soltanto utilizzando Gmail. Divertenti le reazioni degli utenti abituali di YouTube che, visitando ed utilizzando abitualmente il proprio canale, si sono sentiti leggermente presi in giro da questo strano popup.

Essere o non essere: una questione di anonimato

Si comincia a parlare di identità Google associata al canale YouTube ed insistenti comunicazioni sulle pagine di YouTube invitano gli utenti ad associare al proprio canale l’identità di Google Plus, espressa con nome e cognome reali. La minaccia della perdita dell’anonimato scatena il panico fra gli utilizzatori di YouTube, piattaforma dove i flame nei commenti abbondano e dove molti canali sono espressione di una seconda identità, un’identità spesso fittizia e creativa legata a particolari aspetti della personalità dei singoli.

Ecco per punti cosa comporta l’adozione dell’identità di Google su YouTube:

  • L’identità Google diventa l’identità su YouTube. Questa identità comparirà sul canale e sui contenuti condivisi come i video caricati, i commenti e le playlist.
  • Al canale viene collegata una pagina o un profilo Google+.
  • La foto dell’identità Google diventa l’avatar di YouTube.
  • Per cambiare l’aspetto su YouTube, bisogna modificare l’identità di Google.

Collegare o non collegare: vantaggio o problema?

Agli apocalittici, preoccupati dalla perdita di anonimato e dall’invasione di Google nel terreno YouTube (nonché da ogni minima modifica di un luogo dove ormai si sentivano a casa) si contrappongono gli integrati che si focalizzano invece sui vantaggi e le nuove opportunità derivanti dal collegamento.

Lo strumento più interessante figlio di questa integrazione è sicuramente l’Hangout che nato su Google Plus si estende anche a YouTube con la possibilità, per gli utenti che hanno effettuato il collegamento, di pubblicare i video ritrovi sia su Google Plus che sul canale YouTube. Una buona notizia per chi fa marketing o vuole promuovere in nuovi modi un’attività. Tra i casi più riusciti di utilizzo sinergico di Google Plus e YouTube tramite gli Hangout c’è sicuramente quello del Milan: per questa iniziativa la società è stata premiata all’interno della manifestazione WebReevolution, edizione 2013.

C’era una volta… l’Autorship

Il collegamento con un profilo faceva sì che anche l’account YouTube ereditasse l’Autorship connessa a Google Plus.

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Tuttavia questa situazione è durata per pochi mesi e il riferimento all’Autorship dell’autore del video di YouTube è stato eliminato dalla Universal Search. Attualmente se l’Autorship abbia qualche influenza su YouTube non è noto, tuttavia viene ipotizzato che questa sia un fattore che contribuisce a determinare la Channel Autority e quindi il ranking del canale.

Ma che succede se indaghiamo il canale con il Rich Snippets Testing Tool? Per i canali collegati ai profili personali, scopriamo che il riferimento a Google Plus è presente soltanto come “relationship”. Mentre per le pagine ci viene riconosciuto il collegamento come editore, ma si specifica che la marcatura publisher non è verificata.

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Forse dovremo attendere ancora un po’ per avere più chiarezza su questo punto.

Più visibilità per tutti

La promessa che accompagna il collegamento dei due canali è proprio questa: oltre ad una gestione semplificata degli account, si prospetta una situazione in cui il canale YouTube guadagni visibilità grazie a Google Plus. Come?

Viene creata una scheda YouTube nel profilo Google Plus collegato, contenente gli ultimi caricamenti del canale. Chi ci conosce tramite Google Plus potrà raggiungere in un clic anche i nostri video su YouTube.

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Anche nelle informazioni dell’account Google Plus viene creato automaticamente un link al canale YouTube.

Inoltre viene facilitata la scoperta dei profili Google Plus collegati a canali ai quali ci siamo iscritti su YouTube.

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Tuttavia se l’integrazione fra i due social fosse terminata qui sarebbe una delusione, no?

Due mail, un account solo: come collego una pagina?

I problemi nascono quando arriva il collegamento delle pagine. Infatti se per i profili personali era abbastanza semplice – potevi collegarli solo se la mail che avevi utilizzato per aprire entrambi i servizi era la stessa – successivamente con le pagine la situazione diventa più complessa. Il collegamento delle pagine è stato reso disponibile in versione beta ad Aprile del 2013 per poi essere definitivamente rilasciato a tutti qualche mese dopo.

La problematica più frequente è: ho una pagina Google Plus per la mia attività ed ho anche un canale YouTube ma i due account non sono stati creati con la stessa email. Allora come faccio a collegarli? Questa spiacevole situazione si è creata principalmente per due motivi: alcune attività hanno un canale YouTube da molti anni, a volte nemmeno creato con una Gmail; all’inizio molti non sapevano che canale e pagina si sarebbero potuti collegare, perciò hanno creato con una nuova mail la pagina Google Plus oppure il canale.

Fortunatamente è stato posto rimedio a questa situazione attraverso i Gestori della pagina Google Plus. Per collegare un canale YouTube ad una pagina già esistente ma creata con un’altra mail, basta rendere Gestore della pagina la mail del canale YouTube da collegare.

Gestione multipla e siamo tutti più felici

Attraverso il collegamento dell’account alla pagina è inoltre possibile far gestire a più persone il canale YouTube, riservando la facoltà di cancellare il canale solo all’Amministratore (ovviamente). La gestione multipla si opera sempre tramite i Gestori della pagina Google Plus, che possono essere fino a 50. Permettendo a più profili Google Plus di gestire lo stesso canale YouTube, si limitano i problemi di privacy dovuti alla condivisione degli accessi a YouTube con i propri collaboratori (che con le credenziali di YouTube, potevano utilizzare anche tutti gli altri servizi collegati all’account come Gmail). Inoltre si crea la possibilità di gestire canali multi-autore dove più persone possono caricare video ed interagire.

Account YouTube verificato tramite Google Plus

Arrivano anche i canali verificati: niente più confusione tra gli account fan e quelli ufficiali.

I badge di verifica sono una conferma visiva dell’autenticità di un canale YouTube. Quando ne trovi uno sul canale di un VIP o di un’azienda, hai la certezza che esso appartenga effettivamente a loro.

Su YouTube cercando i video dei canali verificati, compare la label “UFFICIALE”.

Ma su YouTube cosa me ne faccio di Google Plus?

Via via che in YouTube vengono introdotte nuove funzionalità, avere un’unica identità pubblica per tutti i servizi di Google ci aiuterà a migliorare la condivisione, la distribuzione e la ricerca dei contenuti, la gestione del canale e altro ancora.

I tentativi di far confluire il pubblico di YouTube su Google Plus non passano di certo inosservati. Al di là dell’integrazione dei due account si ha la possibilità di linkare i profili su Google Plus tramite le annotazioni, visualizzare nello stream “social network” di YouTube i video condivisi dalle persone inserite all’interno delle cerchie di Google Plus, vedere quante delle persone all’interno delle proprie cerchie sono iscritte ad un determinato canale.

Queste sono solamente le prime funzionalità inserite nella piattaforma per promuovere i contenuti ed i canali attraverso e grazie a Google Plus. La segnalazione “Dalle tue cerchie” funziona un po’ come il widget delle pagine di Facebook che ci mostra se ci sono nostri amici che seguono quella determinata pagina: il tutto per incrementare le iscrizioni.

Tra le recenti implementazioni, c’è anche un box che permette, solamente passando con il mouse sull’avatar/nome del canale di YouTube, di conoscerne il contenuto e di raggiungere con un clic il profilo Google Plus collegato.

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Condividere è bene, differenziare è meglio

condivisione-youtube-plusL’unione dei due servizi permette anche di scegliere con chi condividere un nuovo contenuto video. Impostando il video come privato, sarà possibile elencare quelle persone o cerchie con le quali vogliamo condividerlo, rendendo così più semplice una differenziazione nel target dei video oppure più semplicemente l’attuazione di un lavoro collaborativo.

Inoltre, in fase di caricamento, è già possibile dare indicazioni per la condivisione del video sul profilo Google Plus collegato ed inserire un testo personalizzato (condivisione automatica).

 

YouTube: la tua community è su Google Plus

Una parte sempre più vasta del pubblico di YouTube è su Google+. Potenzia al massimo la tua interazione con i fan utilizzando le funzioni social uniche nel loro genere delle Pagine Google+ e dei Profili Google+.

Uno degli ultimi step di questa integrazione insiste proprio nel presentare Google Plus come la naturale espansione della community di YouTube, usufruendo di funzionalità social che a YouTube mancano. Con il restyling del 2011 sono stati infatti eliminati da YouTube i famosi “amici” e sempre meno spazio è stato dato alle interazioni. Perché? Google stava già pianificando di sostituire/integrare gli aspetti sociali di YouTube con quelli di Google Plus.

Le funzioni di coinvolgimento di Google+ (post, hangout, condivisioni, e così via) funzionano al meglio se i tuoi fan ti seguono su Google+. Stiamo facendo tutto il possibile per incoraggiarli a seguirti e speriamo che tu faccia lo stesso. Nei prossimi mesi aggiungeremo ulteriori funzioni per aiutarti a sviluppare il tuo pubblico su Google+.

Inoltre nel Playbook di YouTube troviamo un’intera sezione dedicata a Google Plus dove vengono illustrate tutte le possibilità di coinvolgimento, monitoraggio, gestione che un canale YouTube ottiene collegando il profilo o pagina Google Plus. Le community, la promozione degli Hangout tramite gli eventi di Google Plus, discussioni moderate, menzioni… Google Plus viene ufficialmente presentato come lo strumento social di YouTube.

Scoprire i fan più attivi del canale

L’unione con Google Plus rende per la prima volta possibile conoscere chi sono i fan più attivi del canale: una nuova sezione dedicata all’audience mostra una tabella con i fan più attivi che possono essere ordinati in base al coinvolgimento e al numero di iscritti. Google Plus si posiziona sempre più al centro dei meccanismi di engagement di YouTube.

In pochi step è possibile creare una cerchia dei fan più attivi ed iniziare un dialogo con loro su Google Plus, chiedendo feedback e perché no, dando uno sguardo a cosa apprezzano e condividono su Google Plus. Più si conoscono i propri fan e più possibilità ci sono di migliorare l’engagement del canale.

Ciò renderà possibile sfruttare anche le statistiche provenienti dalle cerchie per comprendere meglio come avviene la diffusione dei video, conoscere le informazioni demografiche dei fan e le conversazioni che avvengono tra di loro.

Hashtag, mentions e link attivi nei commenti di YouTube

Ci siamo! L’unificazione diventa veramente concreta con questo ultimo passaggio annunciato a Settembre sul blog di YouTube. Per adesso la nuova modalità di commenti è disponibile in versione beta solamente nella scheda “Discussioni” del canale, stravolgendo le modalità di interazione tra gli utenti (citazioni, conversazioni private), l’ordine in cui ci verranno mostrati i commenti,il modo di ricercare i contenuti.

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Quindi, cosa cambia con l’unione dei commenti tra G+ e YouTube?

Facciamo una breve lista.

1. Ordine dei commenti

In cima all’elenco vedrai i commenti degli utenti che fanno parte delle tue cerchie di Google+, dei creatori e delle personalità più influenti. Seleziona Dal più recente per vedere invece i commenti più recenti.

2. Unione dei commenti: i post di Google+ riguardanti il canale vengono accorpati ai commenti su YouTube, contrassegnati dalla scritta “tramite Google+”.

3. Moderazionenuovi strumenti a disposizione dei proprietari dei canali (lista nera, filtro spam) permetteranno di moderare in maniera più efficace le conversazioni, per esempio filtrando dai messaggi specifici account e parole.

4. Mentions e visibilità: si potranno scrivere commenti pubblici o privati e iniziare conversazioni citando qualcuno o una cerchia.

5. Hashtag: si potranno inserire hashtag facilitando la ricerca dei contenuti.

6. Link attivi: sarà possibile inserire link cliccabili. Ricordo che quando si condivide un video di YouTube, il link prenderà in automatico come anchor-text il titolo del video; mentre questo non succede per altri link.

7. Formattazione: sarà possibile applicare uno stile al commento, come avviene su Google+:

*bold* = grassetto;

_italics_ = corsivo;

-strikethrough- = barrato.

8. Notifiche: si potrà scegliere se farsi notificare tramite Google+ le risposte ai commenti.

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Le novità sono belle ma i problemi non finiscono

YouTube è cambiato molto con il collegamento di Google Plus, tuttavia c’è una parte di pubblico che ancora fa fatica ad accettare questi cambiamenti. Soprattutto perché non per tutti gli account l’integrazione è lineare e molto spesso capita di ritrovarsi un nuovo canale, doppione, oppure di non riuscire più ad accedere all’altro. Se si effettua il collegamento del canale con una Pagina, allora questo sarà irreversibile dopo 14 giorni; però alcuni account non riescono più a scollegare nemmeno il profilo personale.

 

 

E di conseguenza, la domanda immediatamente successiva è:

Mi auguro che nei prossimi mesi la maggior parte degli inconvenienti vengano risolti, nel frattempo è possibile utilizzare uno specifico form per notificare a YouTube i problemi riscontrati nel collegamento con il profilo o la pagina Google Plus.

Di cosa hai bisogno per sopravvivere in questa giungla?


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7 Commenti “YouTube e Google Plus: una piccola storia dell’unione e le nuove funzionalità

Giuliano
novembre 8, 2013 a 10:59 am

come faccio a vedere la mia posta dopo l’unione con google???

Rispondi
LaSeomante
novembre 27, 2013 a 8:44 pm

Ciao Giuliano,
adesso le notifiche dei commenti non sono più nella posta ma vengono accorpate alle notifiche di Google Plus. Invece la posta per adesso rimane ancora nella vecchia casella di inbox.

Ciao, a presto,
Anna

Rispondi
Ivano Bellini
novembre 5, 2013 a 3:14 pm

Ho collegato anche io il canale che dedico al mio blog ivabellini e ora vedo i video anche nella pagina g+ dedicata allo stesso blog, ma come posso avere le foto del mio blog nella scheda foto di questa pagina!?

Rispondi
LaSeomante
novembre 27, 2013 a 8:48 pm

Ciao Ivano,
credo che sia necessario cambiare avatar e grafica di Google Plus ed inserire quella da te desiderata.
Fammi sapere,
ciao,
Anna

Rispondi
Jerry Denaro
ottobre 31, 2013 a 12:00 pm

Ottimo lavoro!!!!
“Dio” Google ormai ci ha in pugno, smartphone maps video social e chiaramente l integrazione per noi che lavoriamo nel marketing è un’ottimo strumento, in questo modo si ha modo di avere informazioni preziose e orientare le visite e vendere soluzioni humanwiew x i clienti

Rispondi
Mariangela
ottobre 16, 2013 a 10:10 am

Complimenti Anna! Il tuo post è chiaro e esaustivo! Come al solito, ma più del solito, mi hai illuminato riguardo le novità di YT. La tua competenza e la tua voglia di condivisione sono un prezioso strumento per la mia attività!

Rispondi
LaSeomante
ottobre 16, 2013 a 11:47 am

Grazie a te Mariangela, sono contenta che tu abbia apprezzato 😉
Questa social-unione è forse tra le più interessanti alle quali abbiamo finora assistito…

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