YouTube verso un nuovo modello di TV

Quando mi chiedono perché mi occupo di YouTube e qual è l’aspetto che mi attrae di più, una delle mie risposte è: la velocità. I continui cambiamenti di YouTube tengono la mia mente in costante allenamento al nuovo, impedendomi di conoscere la noia in questa mia passione/lavoro. Oggi, in questo articolo, voglio parlare della più grande svolta della piattaforma che, agli atti, è già una realtà da un pò ma che noi, gli utenti, il pubblico, fatichiamo ad accettare.

Noto una resistenza psicologica diffusa nei confronti dei cambiamenti che coinvolgono YouTube, come se ogni piccola modifica alla piattaforma significhi poi nella realtà una grande modifica nell’esperienza quotidiana del pubblico dei video online: un pubblico gigantesco, un pubblico globale.

Questo è sintomo del fatto che YouTube, lungi dall’aver ucciso la TV, ne ha creato un nuovo modello: fruibile da diversi device, on demand, con la pubblicità che corrisponde ai tuoi interessi, con la possibilità di scegliere a quali canali iscriversi e soprattutto con l’opportunità di commentare/condividere il video e partecipare attivamente alla produzione dei contenuti. In questo senso

YouTube rappresenta non tanto lo scontro, quanto la difficile evoluzione e convivenza di vecchie e nuove industrie dei media, di vecchi modelli e nuove pratiche (YouTube, Burgess Jean, Green Joshua, p.13).

Un modo di comunicare nuovo, che YouTube non ha inventato totalmente ma che ha portato al successo. Che non cancella le logiche televisive ma le ingloba in una nuova dimensione ed in cui è possibile commercializzare anche contenuti amatoriali, trasformando in un business ciò che prima era soltanto un hobby perché incompatibile con la diffusione sul mezzo televisivo.

L’entrata in YouTube di soggetti commerciali ha suscitato molte reazioni negative da parte degli youtuber tradizionali, accusato di stare trasformandosi in una TV on demand a discapito del contenuto genuino generato dagli utenti. Qualche mese fa Viviana Ramazzotti scrive su Republicandqueen:

La natura social della fruizione resta centrale ma può dirsi lo stesso per la produzione? Tecnicamente si, ma mentre alcuni dei più popolari creatori di video su YouTube sono diventati celebri anche fuori dal sito, i contenuti caricati occasionalmente da utenti al di fuori di una vera e propria strategia di video-trasmissione perdono relativa importanza.
Una strategia che ha senso da un punto di vista commerciale, ma non erano proprio quei video random la vera forza propulsiva di YouTube? Quanti tra i prossimi viral saranno prodotti “dal basso”?

Considerazioni tutte molto legittime e condivisibili, accuse nate tempo prima in America e che sostengono la tesi che YouTube sta uccidendo il contenuto generato dagli utenti. Dall’altra parte si accusa YouTube di aver decretato la morte della televisione tradizionale e aver catalizzato i maggiori investimenti pubblicitari sulla propria piattaforma (Infografica: YouTube ha ucciso la TV?). Le numerose cause intentate a YouTube da grossi media televisivi – in Italia abbiamo la triste causa Mediaset-YouTube – testimoniano la paura dei network televisivi di perdere la “revenue” dei propri contenuti a causa della diffusione gratuita sulla piattaforma. Per risolvere queste ed altre questioni di copyright, YouTube ha elaborato il sistema di identificazione dei contenuti, distinguendosi in maniera radicale dalle altre piattaforme di video sharing. E questo algoritmo sembra stia permettendo a YouTube di stare in piedi nonostante tutti i pericoli legati ai casi di infrazione del copyright.

Perciò oggi YouTube non è più soltanto un sito di condivisione di video ma va oltre, diventando allo stesso tempo archivio culturale e network televisivo. In maniera rivoluzionaria, rappresenta per la prima volta la possibilità di un perno tra il potere mediatico e la cultura nata dal basso: i due grossi ambiti di studio della comunicazione da sempre considerati come contrapposti e relegati ad ambienti diversissimi. Cliomakeup è un esempio perfetto: make-up artist comincia ad utilizzare YouTube riscuotendo un tale successo che le permette poi di arrivare anche alla televisione e tuttora si trova impegnata sia su Sky che sul suo canale YouTube. Ma possiamo guardare anche a soggetti più tradizionali come la RAI: presente su YouTube dal 2005, nel 2008 realizza una partnership con YouTube che dura tutt’oggi e che porta la RAI nelle classifiche dei canali con più iscritti e visualizzazioni di YouTube nel mercato italiano (vedi classifica). 

Detto questo, riporto la presentazione YouTube Television: il futuro del piccolo schermo dall’altra parte del Tubo che offre una interessante panoramica sul fenomeno della televisionizzazione di YouTube. Realizzata da Aurelio Calamuneri che ho avuto modo di conoscere qualche mese fa, incontrandoci sul Forum GT proprio grazie a questa passione per la comunicazione video online. Potete trovare Aurelio su Google Plus e su Twitter.

Negli ultimi anni YouTube ha realizzato molti traguardi ed apportato molte modifiche alla cui luce si rende necessario rivederne completamente il ruolo, la funzione e l’organizzazione. Voglio presentare qui un elenco molto sintetico (e che sicuramente non è in grado di esaurire completamente l’argomento) e linkare delle risorse interessanti al riguardo, dove trovare i giusti approfondimenti.

La trasformazione nella televisione globale di internet…

1. I numeri.

  • Ogni giorno vengono visualizzati oltre 4 miliardi di video.
  • In un mese vengono caricati su YouTube più contenuti video di quelli realizzati dai tre maggiori network USA in 60 anni.
  • Il 70% del traffico di YouTube proviene da regioni al di fuori degli USA.
  • YouTube è localizzato in 39 Paesi e in 54 lingue.
  • Nel 2011, YouTube ha registrato più di 1 trilione di visualizzazioni, pari a quasi 140 visualizzazioni per ogni persona sulla Terra.

 2. Gli Original Channel.

Contenuti realizzati esclusivamente per il web e finanziati da YouTube, in grado di “trasformare il sito web da un semplice contenitore di video a un vero e proprio network televisivo” (Google, 100 milioni per far diventare YouTube una TV).

3. YouTube a pagamento.

Pochi giorni fa YouTube ha annunciato che da Aprile ci sarà la possibilità per alcuni partner di rendere i propri contenuti accessibili solo tramite il pagamento di un abbonamento mensile che andrà da 1 a 6 $ (Approfondimento).

4. YouTube Multi-Screen.

La ricerca di Google, Il nuovo mondo multi-screen, ci presenta un utilizzo dei media sempre più frazionato tra i diversi dispositivi elettronici dove smartphone, TV, pc desktop ed altri device concorrono insieme a creare un’esperienza unificata dei media. Attualmente YouTube è disponibile su console di gioco, telefoni, tablet e smart TV (YouTube ovunque tu sia).

Inoltre riporto un articolo di Next-TV: Ecco perché l’industria del second screen è destinata a spopolare.

5. YouTube Leanback.

Chiamata anche YouTube TV rappresenta proprio il tentativo grafico di realizzare una TV on demand da PC Desktop. Si trova a questo indirizzo, e viene presentato da YouTube come uno strumento in grado di rendere la visione dei video di YouTube rilassante come se si trattasse di una TV:

YouTube Leanback ti permette di sederti, rilassarti e divertirti. I video vengono preparati per essere riprodotti automaticamente appena inizi, a schermo intero e in alta definizione, in modo che guardare YouTube diventi un’esperienza rilassante come guardare la TV.

Inoltre si può controllare con lo smartphone (articolo di approfondimento).

6. Ultimo Restyling.

Il nuovo design del sito, sia quello generale che quello dei canali, sembra rispondere a necessità legate alla visione multi-screen dei video (la guida, il video più grande,l’omogenizzazione dei canali…) sia alla volontà di YouTube di offrire un’esperienza più strutturata della piattaforma che diventa per l’utente non più un semplice luogo di “ricerca e scoperta” – da fruizione occasionale –  ma un network di contenuti da consultare con regolarità, proprio come una TV. Anche per questo nel ranking dei video vengono premiati i canali che incentivano le iscrizioni e pubblicano video secondo una pianificazione ben precisa, incentivando la fidelizzazione del pubblico. (Approfondimento sul Forum e articolo “Nel restyling di YouTube la sfida della televisione personalizzata”).

7. YouTube Next-UP.

Anche la creazione di un programma di sviluppo rivolto ai Partner YouTube ad alto potenziale, volto a favorirne le loro carriere di modo da aumentarne il pubblico e la professionalità dei contenuti, riflette una cura più da network televisivo che da sito di video sharing. (Link al programma)

8. Adwords per i video.

La recente introduzione di questo nuovo strumento facilita notevolmente gli inserzionisti che vogliono investire su YouTube in quanto è possibile da utilizzare senza l’intermediazione di YouTube – come invece avveniva in passato. Inoltre anche i tariffari sono stati adeguati, permettendo la pianificazione del budget in maniera autonoma da parte dell’inserzionista. Grazie a questa apertura, gli investimenti pubblicitari su YouTube stanno vedendo una continua crescita, vedendo coinvolti sia grossi che piccoli business (Infografica: Crescita della pubblicitià su YouTube).  Articolo di approfondimento sulla pubblicità su YouTube.

9. Funzione di archivio culturale.

Oltre ad essere lo spazio dove riusciamo a trovare dei contenuti video del passato (ad esempio il canale dell’Istituto Luce), YouTube funge da registro della cultura popolare contemporanea. Un archivio che idealmente viene costruito dal basso, tramite i caricamenti ed il lavoro di redazione degli utenti: il Citizen Journalism di Citizentube ne è il massimo esempio. Questa funzione contribuisce ad aumentare la penetrazione di YouTube nelle nostre vite e nel mondo dell’informazione all’epoca dei new media.

Segui la discussione sul Forum GT: YouTube Television, come si presenta oggi YouTube

Sicuramente in questa lista ho dimenticato di includere qualche punto. Fatemi sapere nei commenti cosa pensate a proposito di questa nuova configurazione di YouTube e cosa aggiungereste alle mie considerazioni.

🙂 Ciao,

Anna


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